Datato 1993, il ciclo Improvvisazioni Sonore si configura come un terreno di sperimentazione per tecniche miste, dove lo stimolo creativo subisce una profonda fascinazione musicale. Nate dall'ascolto di composizioni di jazz d'avanguardia dell'etichetta tedesca ECM, le opere traducono il suono in pura improvvisazione pittorica. Il supporto veniva preventivamente preparato con inerti materici come sabbia, polvere di pietra lavica o di marmo; la successiva combustione del colore ancora fresco determinava esiti cromatici fortuiti, sottratti a qualsiasi logica di controllo o replicabilità.
Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60
Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60 (part. I)
Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60 (part. II)
Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60 (part. III)
Cyclicus-Improvvisazione, 1994, tec. mista su tela, cm 70x50
Ode To The Death Of Jazz, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60
Improvvisazione I, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Improvvisazione II, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Improvvisazione III, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Cyclicus-Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x60
Cyclicus-Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Cyclicus-Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Cyclicus-Sonorità Visiva, 1994, tec. mista su tela, cm 50x50
Alter Ego, 1995, tec. mista su tavola, pannello componibile ogni pezzo misura cm 30x20
Cyclicus III, 1995, tec. mista su tela, cm 60x80
Cyclicus II, 1995, tec. mista su tela, 70x90
Forme indefinite in uno spazio definito, 1994, tec. mista su tela, cm 80x120